CHIFFON CAKE

Excursus dalla moda, preso qui: 'Il termine “chiffon” deriva dal francese chiffe e significa letteralmente “cencio, straccio”, con riferimento non alla qualità del tessuto ma alla mano morbida che assumono gli stracci usati. L’etimologia può infatti ingannare, in quanto si tratta di uno dei tessuti più eleganti in circolazione. La qualità più pregiata è realizzata in pura seta, ma esistono anche diverse varietà in fibre sintetiche.

Il tessuto chiffon è originario della Cina, dove si produceva solo dalla seta, ed è arrivato in Europa intorno al 1700 per la realizzazione di abiti pregiati da destinare alle alte classi sociali. Lo chiffon divenne molto popolare nel 19esimo secolo con lo sviluppo della lingerie decorata, tant’è che si parlava di “culto dello chiffon”. Essendo inizialmente prodotto solo dalla seta, era molto costoso e serviva a simboleggiare uno status di ricchezza e abbondanza. Successivamente, con l’invenzione del nylon, lo chiffon è diventato accessibile a buon mercato e in grandi quantità. L’avvento del poliestere nel 1958 lo ha poi reso un tessuto molto popolare, grazie al suo costo e alla sua durata. Oggi giorno, viene soprattutto adoperato per la confezione di abiti da sera, camicette, abiti da sposa, lingerie, costumi per danza e spettacolo e molto altro ancora. Il suo elevato grado di trasparenza fa sì che venga spesso utilizzato come sovrapposizione o come tessuto base per ricami, perline e cristalli cuciti a mano.

Oltre alla seta, ben nota per la sua ricca trama liscia e lucida, un’altra fibra naturale impiegata nella realizzazione dello chiffon è il cotone, che però rende il tessuto più opaco e meno fluttuante.

In generale, il tessuto chiffon si presenta leggero e ruvido al tatto. '

Detto ciò, se avete mai toccato dello chiffon, vi posso assicurare che dà l'idea di un nuvola morbida, setosa, evanescente e impercettibile ma allo stesso tempo resistente, elastico. Un tessuto davvero molto bello che dà volume e morbidezza ai vestiti in cui viene usato... E sulla base di questa descrizione, vi posso dire che questa torta gli assomiglia tanto!
Soffice, alta, elastica, leggera e ariosa. Una meraviglia!

La ricetta è facile da trovare online o comunque una delle tante che funzionano e che si basano su proporzioni abbastanza stabili, ma la cosa fondamentale è lo stampo specifico con piedini e base estraibile che non va imburrato nè infarinato e il calcolo del numero di uova necessarie per la misura che abbiamo scelto/ comprato. 
Nel mio caso, mi sono affidata a Benedetta Rossi un pò per tutto qui
Lo stampo più piccolo è da 20 cm ed è pensato per 2 uova.
Avendo uno stampo da 28 cm (e lo so, bello capiente!), ho usato 8 uova e poi ho seguito queste proporzioni moltiplicate per 8:
1 uovo
50 g zucchero
50 g farina/cacao/ mix
33 ml acqua o succhi
20 ml olio di semi
1/8 cucchiaino di lievito per dolci
1/8 cucchiaino di cremor tartaro

La torta va cotta in forno statico a 160 gradi per 55 minuti e poi a 175 gradi per altri 10- 15 minuti cercando di non aprire il forno nella prima mezz'ora. Prima di togliere dal forno controllare sempre con uno stecco che sia cotta.

Per l'esecuzione, vi rimando a Nicole qui e al suo video 


Se la fate, ve ne innamorerete, ne sono certa! 
A presto, Catia.

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