sabato 31 maggio 2014

ANCORA DOLCI TENTAZIONI: BRIOCHES SENZA UOVA, LATTE E BURRO!

Ciao a tutti, come state?
Il titolo del post non lascia dubbi: per concludere il mese vi propongo, anzi ri- propongo una versione già vista su internet di brioches morbide e adatte anche ai VEG.
La ricetta l'ho presa qui http://docphotocook.blogspot.it/2012/03/le-brioches-piu-morbide-sono-senza-uova.html ed appena l'ho visualizzata ho deciso che l'avrei fatta, per restare in tema di dolci senza rinunce.
Ho preparato lo stesso impasto previsto dalla ricetta

Devo ammettere che

giovedì 29 maggio 2014

ESPERIMENTO CHIOCCIOLA DI MARMELLATA. CON LIEVITO MADRE.


Ciao a tutti, sono tornata. Come vi accennavo nel post di ieri, oggi voglio mostrarvi un dolce con pasta madre che ho realizzato l’altra sera: la CHIOCCIOLA con marmellata di albicocche. Si tratta di uno di quegli esperimenti NON PROPRIO BEN RIUSCITI, ma come accennavo all’apertura del blog, qui voglio comunicarvi anche ciò che non riesce perfettamente e va migliorato. La ricetta l’ho presa da internet mesi fa e solo ora l'ho provata, ma a volte è meglio diffidare o comunque fare qualche prova prima di preparare un dolce del genere per un’occasione!

 
La ricetta è la seguente:

-220 g LIEVITO MADRE rinfrescato

-150 ml ACQUA tiepida

-2 UOVA

-50 g MARGARINA

mercoledì 28 maggio 2014

A DOMANI


La giornata non è iniziata nel migliore dei modi! Ho appena perso uno dei miei 2 gattini. Si chiamava Ginger, era bellissimo con il pelo lungo e bianco, occhi celesti e coda e orecchie beige- arancio. Inoltre era così coccolone, sempre a fare fusa molto rumorose, appena ci vedeva si buttava a pancia all’aria da solo pronto ad essere accarezzato. Credo, anzi sono certa, che mi mancherà tanto in tutti i suoi difettucci di gattino maschio di nemmeno 10 mesi e pregi di dolce e sincero amico a 4 zampette.

Comunque, il post che volevo scrivere riguarda una ricetta. Non so se sia il caso. Forse è meglio rimandare a domani, a mente più lucida e con maggior distacco dall’evento traumatico di stamattina.

Vi scriverò domani allora. Vi parlerò di una chiocciola alla marmellata con il lievito madre che ho preparato ieri sera.

A domani.

martedì 27 maggio 2014

CROSTATA SALATA! ANCORA ZUCCHINE E FILANTI BROCCOLI!


Rieccomi con un'altra ricetta a base di pasta madre: una CROSTATA salata alle verdure, che accontenta anche i più vegetariani volendo e permette di mangiare in maniera abbastanza equilibrata fibre, Sali, vitamine e quanto più le verdure possano regalarci. Può essere riempita con qualsiasi ortaggio preferite, o anche con pesce o per assurdo con pasta e uova! Io ho scelto ancora zucchine e cipolla per una e ne ho fatta una seconda con broccoli verdi.


Ecco la ricetta che ho modificato nelle dosi per le mie crostate (l'originale la trovate qui http://www.petitchef.it/ricette/crostata-di-zucchine-e-palatoncino-di-melanzane-con-lievito-madre-fid-334920, con una gustosa variante alle melanzane):

-200 g PASTA MADRE rinfrescata

- 450 g FARINA 00

- 1 cucchiaino di ZUCCHERO

PROFUMATA TRECCIA CON PASTA MADRE.


Ciao a tutti!

Sapete in media ogni 2 settimane rinfresco il mio carissimo lievito madre. Ne conservo di solito 150- 200 g che lascio raddoppiare, così non sono costretta a panificare con una parte del rinfresco, né a buttarlo (cosa che considero come uno schiaffo alla crisi e a tante situazioni di fame nel mondo!).

Comunque, si arriva al rinfresco successivo con un buon quantitativo di lievito che di conseguenza uso per preparare qualcosa. Solitamente vado sul salato, che con l’impasto madre mi ha finora dato belle soddisfazioni. Stavolta ho voluto provare anche col dolce … che in futuro migliorerò sicuramente!

Vi lascio la mia ricetta!

Un bacio a presto!

TRECCIA CON PASTA MADRE

-140 g di PASTA MADRE rinfrescata

- 250 g FARINA 00

martedì 20 maggio 2014

SUCCULENTE ZUCCHINE DI STAGIONE.


Oggi zucchine! Ripiene e al forno, con una morbida salsa  che ricorda la crema bechamelle  ma più light ed un interno di carne tritata e zucchine stesse. Ottime per pranzo e ideali per una cenetta non troppo impegnativa, fanno da secondo e contorno insieme!

Una cosa importante è avere delle zucchine piccole, tenere, di stagione: lo so, all’interno ci starà poco ripieno, ma cuoceranno in fretta e resteranno dolci e leggermente succose.  Consideratene una e mezza- due ciascuno.

 
Ho aggiunto anche un pomodoro che non sapevo come usare altrimenti!
Per le zucchine, una volta lavate bene, togliete le 2 estremità:

sabato 17 maggio 2014

TORTA LIGHT E SALUTARE. ZENZERO, CANNELLA E ARANCIA.

Avevo voglia di dolce, domani siamo dai suoceri di mia sorella e lei si è messa a preparare un dolce da portare per la conclusione del pranzo: torta cioccolato e pere! Che buona, ricordo la prima versione e volta che l’ho preparata: ho seguito la ricetta goduriosa de ‘La prova del cuoco’ di Anna Moroni con pere cotte in uno sciroppo di acqua e zucchero e mandorle tostate e macinate. Comunque, restando in tema di dolci light, ho pensato di fare qualcosa ancora senza uova, latte e burro. Avevo il pc acceso e ho cercato una ricetta ‘tortosa’. Mi sono imbattuta in questa torta speziata  (ricetta originaria qui http://www.semplicementelight.com/2013/12/torta-senza-latte-senza-burro-senza-uova.html#.U3dk0tKKCbE ) e con un salutare succo di arance ed ho voluto provare, modificando un pochino le dosi e alcuni ingredienti come sempre!

 


Ingredienti

250 g di farina 00

un cucchiaino scarso di zenzero in polvere

CRESCENDO DI NERO SU ROSSE PERLE DI CARTA


C’è a chi piace rosso e a chi nero, ma anche chi li vuole  insieme. In questi giorni sto realizzando delle prove su perle di carta per una amica che desidera un bracciale e una collana rossa e nera, da indossare su un vestito da cerimonia.

Ho deciso di sottoporre all’attenzione della signora 7 perle:


una totalmente rossa abbinata ad una totalmente nera

venerdì 16 maggio 2014

FANTASTORIA DEL SIGNOR BIRBO!


Quando leggerete questa storia, forse non capirete bene di cosa stia parlando... magari, poi, qualcuno farà 2+2 e saranno svelati alcuni misteri!

C’era una volta un ricco signore, figlio di un piccolo imprenditore che è riuscito a crescere nei tempi d’oro dell’Italia. Questo ricco signore, a cui ho dato il nome, per non far torto a nessuno,  di Birbo ( che è il mio gattino, un gran opportunista ma bellissimo!), in pochi anni ha creato un impero dall’attività di famiglia.
COSTUI è BIRBO, un gran BIRICHINO!

Diciamo che Birbo ha reso l’impresa del padre praticamente nazionale: si occupa di grande distribuzione in senso lato, ma per la nostra storia facciamo finta che avesse un piccolo negozietto di alimentari e che poi abbia acquisito un marchio in franchising e sia riuscito a creare centri commerciali e negozi dalla clientela molto fluente. Immaginiamo anche che questi centri acquisto, tanto funzionavano, siano stati aperti anche in altre regioni. Inoltre, fantastichiamo ancora dicendo che il signor Birbo sia riuscito, essendo molto influente economicamente ed essendo a capo della maggioranza dei negozi in almeno 3-4 regioni, ad avere la presidenza del consiglio di amministrazione e a comandare su tutti. Ben presto il signor Birbo si accorse che la posizione gli piaceva parecchio e che gli affari decollavano sempre meglio.

Così, per molti anni il signor Birbo e i suoi dipendenti vissero felici e contenti.

Come ci si aspetta nelle fiabe  per bambini, la vicenda dovrebbe essere finita. Eppure, visto e considerato che è una storia dei nostri giorni, le cose vanno diversamente.

Un bel giorno le cose in azienda iniziano ad andare male: la CRISI economica fa crollare le vendite, lo stato inizia a tassare maggiormente i viveri, la gente compra sempre meno, i fornitori incalzano per essere saldati. Il signor Birbo inizia  a vedere i suoi punti vendita sempre più vuoti: i clienti scarseggiano e gli scaffali non sono per nulla  provvisti. Cerca delle soluzioni alternative per restare ancora sulla cresta dell’onda: nonostante lo scatafascio attorno a lui, approfitta di contributi statali per aprire nuove sedi, con spostamento momentaneo di dipendenti per gli allestimenti (a spese loro), e offerte iniziali un po’ allettanti. La situazione presto finisce nell’ovvio: iniziano i ritardi nei pagamenti, e c’è il rischio di non rinnovare il contratto a chi è in scadenza, o di garantire periodi di malattia o indennità di diritto. Il signor Birbo è costretto a rivolgersi in alto, per cercare di restare a galla, non tanto per pagare chi lavora dalle 8 e mezza alle 20 e 30 senza esser nemmeno iscritto ai sindacati, ma soprattutto per non perdere le sue residenze ai Parioli o l’esclusivo collegio internazionale per il figlio. E così, l’unica soluzione che gli viene prospettata è di mettere in una sorta di ‘cassintegrazione con obbligo di servizio’ i dipendenti in modo da avere una parte dello stipendio pagato dal settore pubblico e il resto deve metterlo Birbo.

Adesso la storia sembra finita. Eppure ancora no: il signor Birbo riesce a saldare solo alcuni dei tanti fornitori e per i dipendenti mancano all’appello ancora molti stipendi e la quattordicesima, inoltre ultimamente si è inventato un modo artificioso per ‘fregarli’. Ve lo spiego: da loro la possibilità di prendere un acconto (diverso a seconda del contratto) dalla mensilità corrente; ogni dipendente è convinto che quando gli pagheranno lo stipendio del mese  a cui corrisponde l’acconto, questo gli verrà effettivamente detratto. Invece, viene pagata in media una mensilità arretrata ogni mese e mezzo- due, e su questa mensilità vengono detratti gli acconti degli ultimi 2 mesi (da un rimanente stipendio del 2013 verrebbero detratti ad oggi maggio e aprile, per esempio).

Indovinate se su uno stipendio di circa 900 euro togliete  2 acconti di 400 euro l’uno, cosa rimane?

E così, il signor Birbo continua a fregare tutti vivendo tranquillo alle spalle di chi lavora per lui, proprio come quell’opportunista del mio gattino bianco e nero.

mercoledì 14 maggio 2014

MAGIE indossabili CON IL FIL DI COTONE ...

Ciao a tutti, rieccomi con un breve post per inaugurare l'arrivo della stagione più calda, si spera almeno! Vi mostro alcune creazioni con uncinetto e fil di cotone colorato che ho messo a punto per la scorsa stagione e che mi piacerebbe farvi vedere:

VIVA IL BRASIL, versione tonda e rombo:
 

PALLINE versione bianca e giallo/ verde:

FIORI, in diverse versioni colorate ( bordeaux, rosa, fucsia, margherite e camomilla):



TRIANGOLI verdi:


 
 
FARFALLE rosa:

 
Fiore e quadrato verde:
 Quadrato giallo e verde, stella bordeau e bianca:
 Rotondi bianchi, fiori pendenti bordeaux:
 Decagono nero e rombo giallo e rosso:
 
Buona continuazione! A prestissimo con nuove creazioni spero!
Baci baci Catia



martedì 13 maggio 2014

TEMPO DI DIETE: BRIOCHES SENZA PECCATI!


Ciao a tutti, e buondì!
Anche per voi è iniziato il periodo stressante delle diete?
Eh già, c’è chi lo fa per l’imminente prova costume, chi perché ha un’occasione importante, chi perché vive sempre con la fobia della bilancia! A prescindere dal motivo che spinge a farla e da quanto sia forsennata e restrittiva, ogni dieta che si rispetti ti fa mangiare poco (alcune niente!) e si tagliano quasi sempre i dolci. A mio avviso, il corpo e l’anima  hanno bisogno almeno una volta al giorno di un po’ di zucchero e una buona fetta di torta o un piccolo soffice dolcetto risollevano lo spirito che invece durante le diete spesso è fiaccato.
Da oggi dedicherò un po’ di spazio a  dolci senza troppe calorie (anche se non mi metterò a calcolarle approssimativamente come ho visto in alcuni siti, semplicemente sommando le calorie di ogni ingrediente), alcuni senza uova, o burro e latte.
 
Comincio questo spazio con una ricetta di brioches per la colazione o la merenda praticamente vegane:
 

190 g farina 00

lunedì 12 maggio 2014

GUSTOSO PESCE AL SUGO.


Buonasera a tutti, come va?

Ritorno sui miei temi principali, quelli che guidano questo blog e che sono un po’ alla base anche della mia vita, soprattutto ora: ricette, dolci e salate, che preparo per me e gli altri come delle coccole.

Oggi vi delizio con una ricettina  veloce, salata, adatta per la cena accompagnata da un contorno tiepido o un’insalata mista senza aceto, o per accompagnare un primo piatto a pranzo.

Si tratta di un piatto di pesce, che ho preparato usando del merluzzo

sabato 10 maggio 2014

INDIGNAZIONE di una passeggera CITTADINA!

Nelle ultime 2 settimane sono stata nella città di Cosenza e a Rende almeno 6 volte per motivazioni sempre diverse. Quasi tutte le volte sono andata in auto e poi mi sono mossa a piedi o per lunghe distanze ancora in macchina. Un paio di volte sono stata costretta a prendere il 'SERVIZIO AUTOBUS'.
Vabbè! Chiamarlo servizio è proprio esagerato. Comunque, vi posso dire con rammarico che per andare in città esiste una sola autolinea privata (di cui decido di non far il nome, forse per evitare una spudorata cattiva pubblicità!) che mette a disposizione ad occhio e croce 6 corse per Cosenza (città storica, provincia, zona con enorme potenziale economico, attaccata a tante attività importanti e redditizie come l'Università di Arcavacata!) per tutto l'anno escluso agosto, in cui le corse diventano 5, più o meno. Questa autolinea fa viaggiare i propri passeggeri in condizioni a dir poco retrograde, con mezzi che a volte a malapena camminano o si fermano in autostrada, tenuti in condizioni che vanno ben al di là di ogni immaginazione di un esaminatore sanitario. Gli autisti, poi, sembra che guidino per farti un favore e non farti sedere al loro posto! Ma mi chiedo, cavolo: E' o no il tuo lavoro? Ti pagano, no? E allora guida decentemente! Per non parlare del loro esser sgorbutici e veramente poco simpatici! E poi senti chi li giustifica dicendo: Il capo ha fatto dei tagli, non hanno preso nuove risorse dopo il pensionamento di alcuni e inoltre va bene se li pagano al minimo sindacale non puntualmente. OK, se è così mi dispiace per loro, ma perché dobbiamo rimetterci noi che paghiamo il prezzo che ci viene imposto al momento della salita a bordo?
Inoltre, la stessa compagnia nell'ultimo anno e mezzo ha aumentato i costi in maniera esponenziale: una corsa andata e ritorno Roggiano G.- Cosenza costava 4,08 euro, adesso costa 5,80 euro. Qualcuno sa spiegarmi, anche dalla regione magari, come giustificare gli stessi km percorsi, con un servizio sempre più scarso, proporzionati ad un aumento di 1,72 euro???? Ma esiste qualcuno che pensa che abbiamo modo di fabbricare dei soldi falsi e quindi riusciamo a far fronte ad ogni nuova cazzata che ci si inventa per tassarci?????
E POI CI SI SENTE DIRE: OCCORRE USARE DI Più I MEZZI PUBBLICI! MA FATECI IL PIACERE SANTO!
Se per andare a lavoro, o solo tentare di acquisirne uno, o anche solo per formarmi a scuola o all'università o se volessi (come è nei miei sacrosanti diritti!) solo passeggiare a Corso Mazzini o al C. C. Metropolis, devo spendere un occhio della testa, beh, fatemi il piacere di non sparare che il nostro paese un fanale di coda, che non siamo a livello de paesi del nord Europa o che da noi il costo di gestione delle strade o che le polizze auto sono in aumento! Certo! E' normale, ci sentiamo costretti a usare l'auto ( che inquina, costa in termini di manutenzione, va tenuta in regola per un eventuale sinistro, va 'ricaricata' di carburante): ma volete mettere??? Alla fine, con 10- 15 euro di diesel al corrente prezzo che varia tra 1,57 e 1,70 euro (a seconda dei gestori e dei punti di rifornimento), un'auto normale può fare anche 150 km tranquillamente, e porta a destinazione fino a 5 persone come da omologazione! Inoltre, quando ti stufi, o vuoi andare altrove lo fai senza perder tempo ad aspettare sotto il sole o la pioggia.
Poi, una volta in città, ti puoi muovere tranquillamente con i bus cittadini! Ah ah ah! gran bella battuta! In realtà, i mezzi sono numerosi, per fortuna. Ci sono quelli del Consorzio Autolinee e quelli A.MA.CO. rossi che passano ogni 15 minuti circa e permettono di 'passeggiare' un po' ovunque sia molto abitato. Già raggiungere alcune zone, come quella residenziale di Arcavacata, poco sopra il complesso universitario, è dura. Inoltre, i prezzi anche qui son lievitati: ricordo che ai tempi dell'università, si viaggiava con biglietti da 0,77- 1,05- 1,55 euro per 1 h, 3 h, intera giornata. Ditemi se non era una pacchia! Ed era anche onesto! Ma mi volete far credere che ad ogni corsa (quindi ogni 15 minuti dalle 7 del mattino fino alle 11 di sera) salgono in media 100 persone e non ci si riesce a ripagare i km effettuati, anche solo con i biglietti da meno di 1 euro??? Direi di nuovo: Ma fatemi il sacro santo piacere! In seguito, i biglietti sono stati cambiati: sono di diverso tipo se resti in zona gialla o meno (suppongo sia quella cittadina o nei paesini circostanti) e hanno anche costi diversi. Il taglio medio era inizialmente di 1 euro per 1 sola corsa, poi l'aumento è stato di altri 0,20 euro e adesso ancor di più a 0,45 euro. Quindi per andare da una fermata ad un'altra, una qualunque persona onesta che non vuole fare la 'furbetta' non obliterando o cercando di sfuggire al controllore, deve pagare praticamente le vecchie 3 mila lire??? Mah! Continuo a restare esterrefatta e indignata!
Mi piacerebbe che tutti quei soldi che i comuni fregano sotto forma di nuovissime e introvabili sigle che stanno per tasse venissero usate per potenziare,  o meglio CREARE da zero, il servizio di trasporti pubblici. Ne trarremmo giovamento tutti: i bambini, gli anziani, le donne incinte, chi non ha una macchina o decide di non averla, chi è ambientalista, chi ama risparmiare, chi va a lavoro in orari di imbottigliamento del traffico viste le corsie preferenziali! TUTTI!
Scusate lo sfogo, ma in tempi di crisi, anche queste cose fanno capire che lo Stato e le istituzioni al suo interno, sono CONTRO di noi.

martedì 6 maggio 2014

FIORI DI SMALTO SU SFERE DI CARTA.


Ciao a tutti, come state? Ricordate che qualche giorno  fa ho pubblicato un post in cui parlavo di perle di carta destinate a bambine (quihttp://rainbowcate.blogspot.it/2014/04/progetto-perle-per-bambine.html )? Bene, vi mostro la parure che ho realizzato per un’amica di famiglia.

 
La signora ha scelto, tra le varianti proposte, la perla bianca su cui sono dipinti fiori stilizzati di differenti tonalità. In effetti, anche all’occhio maschile risulta lo schema più idoneo per l’età puerile. E alla fine dei conti, guardando il bijou terminato, l’uso di queste perle è perfetto: richiama l’idea della purezza infantile, dell’amore per i fiori tipicamente femminile, e la delicatezza del contrasto tra i colori vivaci di questi ultimi e lo sfondo candido.

Le perle sono state ottenute dall’insieme di 4  triangoli, ottenuti da un catalogo di carta, con base di

SOFFICE PANE IN CASSETTA.


Ciao a tutti, rieccomi con il pane bianco in cassetta promesso: ne ho fatti 2 di cui il primo è stato spazzolato in meno di mezzora, appena tiepido e un po’ appiccicoso e umido mentre il secondo ha avuto tempo di raffreddarsi bene ed è davvero molto buono, forse meglio di quelli acquistati, e se anche non fosse così è almeno più genuino!

Passiamo alla ricetta! Ho seguito tutte le indicazioni che trovate qui (http://vivalafocaccia.com/2012/09/14/video-ricetta-per-pane-bianco-cassetta-toast-tramezzini/) sul sito di Vittorio, bravissimo riproduttore dell’arte bianca che regna da decenni nella sua famiglia. Nello specifico ho usato il suo foglio di calcolo (http://vivalafocaccia.com/2012/09/14/calcolo-ingredienti-pane-cassetta-pancarre/) per sapere che quantitativo di impasto fare per i miei stampi di 20x10 cm. L’impasto è sufficiente per 2 teglie, ma se ne può calcolare anche solo 1 o semplicemente si divide per 2!

 


Dunque, per 2 teglie di alluminio 20x10 cm necessitiamo di poco più di 500 g di impasto l’una ottenibili così:

596 g farina

19 g lievito

RUSTICA CREMA SPALMABILE: NOCCIOLATA!


BUONDì A TUTTI!!!!
Maggio è iniziato ormai da qualche giorno, ed eccomi qui rientrata ad immaginare nuovi profumi e sapori in cucina. Per questo motivo non riesco a fermarmi di fronte a 2 idee: usare le nocciole che mi hanno mandato i miei suoceri per farne una crema spalmabile che sa di tostato e ‘costruire’ il pane adatto alla crema stessa, ovvero un pane in cassetta morbido. Oggi vi spiego come ho ottenuto la crema di nocciole home made:

·         circa 40 nocciole

·         4 cucchiai di olio di semi di mais (ricco di acidi grassi omega 3)

·         30 g di zucchero  a velo (ho usato