domenica 16 febbraio 2014

NUOVI BIJOUX ... IN PASTA DI MAIS.

Oggi voglio mostrarvi cosa ho ottenuto dall’uso di una pasta che ho preparato in casa in maniera facilissima: la pasta di mais.

 

Cercando su internet un’alternativa economica e facile da fare, ma anche resistente e affidabile, ho trovato delle informazioni su questo tipo di pasta. All’inizio, l’unica modalità per prepararla risultava ovunque essere mediante cottura, dovendo usare un pentolino solo ed esclusivamente per questa operazione. Poi, essendo presa dall’idea di voler assolutamente riuscire a provarla, ho scovato qualche sito e blog in cui si parlava della preparazione a freddo, ovvero senza pentolino né fiamme. L’ho provata seguendo la ricetta di http://cosedibea.blogspot.it/2013/07/ricetta-della-pasta-di-mais-freddo-e.html che prevede un quantitativo quasi identico di amido di mais (maizena o fecola) e colla vinilica:

·         60 g colla vin
ilica

·         70 g maizena

·         qualche goccia di succo di limone

·         1 cucchiaio di olio johnson

·         Un pizzico di bicarbonato

con queste dosi, ho ottenuto un impasto troppo liquido che ho reso lavorabile con l’ausilio di altro amido. Sono certa che il mio errore sia stato aggiungere la colla in un’unica soluzione e non a cucchiaiate, poco alla volta insomma, e magari non aver usato una buona colla vinilica ( o comunque non quella consigliata da cosedibea). Alla fine, credo che la ricetta migliore sia quella proposta da http://cuoriefiori.blogspot.it/2012/09/ricetta-per-la-pasta-di-mais-freddo.html , almeno secondo il mio gusto e la mia personale esperienza, in cui le dosi di amido sono doppie o quasi rispetto alla colla.

Una volta ottenuta la base bianca si può lasciarla tale e colorare il prodotto asciutto oppure colorarla subito aggiungendo delle tempere o colori acrilici. Nel mio caso ho lasciato una parte bianca e una parte l’ho colorata col rosso, anche se alla fine l’effetto ottenuto ricorda più un rosa. Mi sono divertita a fare l’effetto marmorizzato bianco e rosa inserendo un pezzetto colorato sulla pasta bianca e lavorando il tutto pochissimo. Per le forme, ho usato dei tagliabiscotti che si sconsiglia di riutilizzare per gli alimenti in seguito.

Un consiglio pratico per chi si accinge a farla: procuratevi della crema mani che aiuterà a lavorare la pasta fino ad ottenere un panetto maneggevole e una volta pronto l’impasto, versatelo su un foglio di carta forno, così potrete finire di lavorarlo anche solo ‘spingendo’ l’impasto con la carta, senza usare le mani. Tante, anche nei video, vedo che usano dei guanti, ma io amo fare le cose direttamente a mani nude, così da percepire le consistenze e capire al tatto se aggiungere o meno ingredienti.

Pronta la pasta, si appiattisce una porzione e si tagliano le forme volute. Vi consiglio di metterle subito su carta forno, magari anche aiutandovi con altro amido che poi si elimina con un semplice pennellino, e di porle su un termosifone o comunque in un posto dove possano asciugarsi con tranquillità e dove non vengano toccate per almeno 24 h o più. Infatti, questo tipo di pasta impiega parecchio a seccarsi e occorre fare il foro in questa fase, avendo l’accortezza di lasciare inserito uno stecchino che fa si che la pasta, una volta asciutta, mantenga il buco in quel punto e delle stesse dimensioni (per permettere il passaggio di un anellino da bigiotteria per esempio). NOTA: se  vi dovesse capitare di dover replicare il foro dopo l’asciugatura, munitevi di pazienza e non pensate assolutamente di poter usare un chiodino e martello perché altrimenti romperete tutto. Piuttosto, prendete un ago grosso e cercate, pian piano di allargare e render più profondo il segnetto fatto all’inizio, oppure prendete un chiodino o una vite mooooolto piccola e cercate di ‘avvitare’. Controllate anche il lato posteriore e appena intravedete la punta dell’ago o del chiodo, cercate di allargare il foro anche dal retro.

Successivamente, ho deciso di colorare le mie creazioni: ho usato dei semplicissimi smalti colorati e un trasparente per lucidare. Poi mi sono sbizzarrita:
ecco delle lune che erano metà bianche e metà rosa che ho reso lucide e poi punteggiato di grigio; ed ancora delle altre lune che erano bianche ed ho colorato di grigio e impreziosito con delle perline da manicure; poi un cuore marmorizzato che ho definito con una passata di smalto rosso e il lucido; delle stelle rese più vivide con altri smalti( grigio, rosso e nero brillantinato) e su cui non poteva mancare assolutamente il trasparente finale.

Una volta asciutti, ho assemblato degli orecchini, aggiungendo un grosso anello da bigiotteria e monachella:






 

e un bracciale, usando una bella catenella grossolana satinata e i classici anelli di congiunzione:

 
 


eccoli qui tutti, adagiati sulla mia scatolina a forma di cuore!

 
 


Leggo che la pasta di mais è adatta a fare di tutto … spero presto di riuscire a fare dei fiorellini realistici coi quali poter realizzare nuovi bijoux da far venire l’acquolina!

Un abbraccio forte, a presto!

Catia

 

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